Step III

Camminare

analisi di un gesto complesso

Sezione II

Movimento in assenza di gravità? Nel “vuoto”?!

I fisici ci insegnano che il vuoto assoluto, nella realtà, non esiste.
Anche negli spazi più remoti dell’universo, dove non vediamo né aria né corpi solidi, sono comunque presenti particelle, radiazioni, campi gravitazionali e forze che agiscono a distanza. Lo spazio “vuoto” non è mai davvero vuoto: è semplicemente un ambiente in cui la materia è estremamente rarefatta, ma le leggi della fisica continuano a valere.

Per studiare il movimento e, nel nostro caso, il movimento umano, la fisica spesso ricorre a modelli ideali: situazioni limite che non esistono perfettamente nella realtà, ma che ci aiutano a capire meglio i principi fondamentali.
È così che nascono molti dei cosiddetti esperimenti mentali: scenari immaginari in cui eliminiamo tutto ciò che può “disturbare” il fenomeno che vogliamo osservare, per concentrarci sulle forze essenziali in gioco.

Nel nostro caso, vogliamo capire che cosa succederebbe se il movimento fosse generato solo dai muscoli, senza l’aiuto del pavimento, dell’attrito, dell’aria o della gravità.
Per farlo immaginiamo una situazione estrema:

  • un corpo umano nello spazio,

  • lontano da qualsiasi massa che possa esercitare gravità significativa,

  • in assenza di attrito e resistenza dell’aria,

  • senza appoggi esterni di alcun tipo.

In questo contesto puramente ipotetico, il movimento che osserveremmo sarebbe interamente dovuto alle forze interne del corpo: la contrazione dei muscoli che tirano su ossa e segmenti corporei. È un modello irreale, ma molto utile per mettere alla prova la nostra intuizione sulle leggi del moto e sulla conservazione della quantità di moto.

Pronto a fare un piccolo gioco mentale?

“Immaginati camminare nel vuoto”
Cosa accadrebbe secondo te?

Prenditi qualche minuto per rifletterci, poi formula la tua risposta. Troverai la soluzione XXXXXXXXXXXXXX

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